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Acquasantiera Digitale

Traditio et Spes Salutis

Acquasantiera Digitale

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Traditio et Spes Salutis

Acquasantiera Digitale

Traditio et Spes Salutis

Michael

Acquasantiera Digitale con termometro infrarossi e diffusore sanificante

La cassetta delle offerte incorporata le consente un immagine tradizionale in continuità con lo spirito di carità ed autosostentamento della chiesa cattolica. Il tutto senza mai toccare il dispositivo, ma con un semplice avvicinarsi delle mani. Avvicinando la mano al sensore viene rilasciato uno spray sanificante sufficiente per il segno della croce, a fine giornata il microprocessore incorporato invierà via mail tutti i dati delle temperature dei fedeli, al fine di permettere un adeguato monitoraggio sanitario. Lo spray atomizzato con alcol 70%, permette oltre ad un notevole risparmio anche una adeguata copertura contro virus di ogni tipo.

Mai come di questi tempi salute e religione sono state connesse fra di loro.
L’Arcangelo Michele ha cacciato gli dei pagani ai quali era attribuito il potere di guarigione, e per lo stesso motivo Il Santo Arcangelo era considerato direttamente depositario dell’infuriare delle epidemie e del loro cessare, come dichiara esplicitamente il testo biblico.

L’Arcangelo si è mostrato con splendore a Roma, nell’anno 590. La peste fa strage nella Città, decimando la popolazione, ad iniziare dal pontefice regnante, Pelagio II, ed isolando dal resto del mondo il centro della cristianità.

Il nuovo papa, Gregorio, che si chiamerà Magno, ricorre ai mezzi provati, egli invita il popolo ad un triduum di preghiera chiuso da una processione penitenziale di cui lui stesso prende testa, portando in alto l’icona della Vergine dipinta da San Luca, che si conserva nella Basilica della Madonna della Neve (oggi Santa Maria Maggiore) e che si venera sotto il titolo di Salus populi romani.

Quando la processione giunge sulle rive del Tevere, i fedeli, sorpresi, poi meravigliati, si mettono a guardare il cielo che si è subitaneamente illuminato: dei canti di una straordinaria bellezza sembrano rispondere nelle nubi, nello stesso momento, il pontefice vede apparire al di sopra del mausoleo di Adriano, il grande Arcangelo, armato da capo a piedi, ripone la spada nel suo fodero. A partire da quel momento, l’epidemia inizia a regredire, per ben presto cessare del tutto. Si chiamerà da allora il monumento Castel Sant’Angelo, e si erigerà alla sua sommità un’immensa statua dell’Arcangelo.

Oggi come allora siamo certi che il connubio tra salute, scienza e religione possa convergere sotto la benedizione di colui che che già una volta salvò Roma e la sua chiesa dalla pestilenza, ed oggi ci aiuterà nell’impervio cammino contro ogni forma di aggressione virale e culturale, alle radici della millenaria tradizione cristiana.

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